venerdì 18 giugno 2010

riassunto: A CIASCUNO IL SUO




A CIASCUNO IL SUO

DI LEONARDO SCIASCIA
RIASSUNTO

Nell’estate del 1964, il farmacista Manno, nel pomeriggio, riceve dal postino una lettera anonima che lo minaccia di morte. Il farmacista essendo un uomo tranquillo e amico di tutti pensava che era uno scherzo e fa leggere questa lettera; nella sera, ai suoi amici nel bar. In quella sera arriva anche il maresciallo che leggendo la lettera obbligò Manno di fare una denuncia e in quel momento arriva anche il professor Laurana. Manno una sera però, dopo una battuta di caccia, viene ucciso insieme ad uno dei suoi cani ed all'amico, il dottor Roscio. Gli inquirenti cercano quindi di risolvere la causa del misterioso omicidio di due persone apparentemente tranquille e perbene. Essi pensano che tutto sia stato causato da una relazione che Manno aveva con una frequentatrice della farmacia, ma questa ipotesi si rivela errata. Si basano infine su dei resti di ceneri lasciate da un sigaro di marca “Branca”.Una diversa pista segue invece il professor Laurana, attratto dall'unicuique che nota scritto (con lettere ritagliate da un giornale) sul retro della lettera anonima. Si tratta di sicuro di un ritaglio ricavato dall'Osservatore romano, che in paese ricevono solo due persone: il parroco di Sant’Anna e l’arciprete. Il professor Laurana, basandosi proprio sull’unicuique, che significa “a ciascuno il suo”, imbocca la strada esatta: il farmacista non c'entra niente, in quanto la sua uccisione serviva soltanto per portare fuori strada le indagini; era il dottor Roscio il vero bersaglio dell'agguato. Aiutato da alcuni personaggi essenziali, quali appunto il parroco di Sant’Anna, l’arciprete, il padre di Roscio ed alcuni suoi amici, riesce a trovare la risoluzione corretta: il dottor Roscio aveva scoperto la relazione che sua moglie, Luisa, aveva con suo cugino, l'avvocato Rosello, e che ormai continuava da anni. A causa dell’ultimatum che il dottor Roscio aveva lanciato a Rosello, l’avvocato reagisce facendolo uccidere da un sicario. L’ultimatum infatti prevedeva che, se non fosse terminata la tresca con sua moglie, Roscio, avrebbe fatto scoppiare uno scandalo sulla base di documenti compromettenti personalmente procuratisi. Laurana si propone di tenere per sé i risultati della sua indagine, continuando per la sua strada. Ma non ci riesce in quando viene sedotto ed ingannato dalla bella Luisa, che, in accordo con il cugino, vuole liberarsi della pericolosa testimonianza che avrebbe potuto costituire. Mentre il professor Laurana giace in una solfatara, Rosello e la vedova Roscio si sposano, giungendo dunque al loro obiettivo finale. Dopo il matrimonio, la gente in paese sa di questo intrigo ma nessuno ne parla.


AUTORE


Leonardo Sciascia nato Racalmuto nel 8 gennaio 1921 e morto a Palermo nel 9 novembre 1989 è stato uno scrittore, saggista e politico italiano. Collaboratore di quotidiani e riviste ha sempre preso parte attivamente ai problemi politici e sociali del paese. Ha scritto molte poesie ma le opere più importanti fatte da lui sono: Le parrocchie di Regalpetra; Il giorno della civetta; A ciascuno il suo; La scomparsa di Majorana. Ce ne sono molti altri.


ANALISI DEI PERSONAGGI PIU' IMPORTANTI

Il protagonista dal romanzo è il professor Paolo Laurana. Professore di latino ed italiano nel liceo classico di Palermo, viene considerato dai sui studenti un insegnante valido e molto bravo, anche se un po’ curioso. È gentile, timido con le donne e molto ingenuo. Ha 40 anni e vive ancora con sua madre e non ha ancora la macchina. Altro personaggio importante è il dottor Roscio, marito di Luisa. Intelligente e deciso, non si abbatte quando scopre il tradimento della moglie, ma, anzi, fa di tutto per ricostruire la loro famiglia. Il farmacista Manno uomo tranquillo, esterno alla politica ed in grado di avere un rapporto sereno con chiunque. Ha, come unico divertimento, la caccia. Luisa, la moglie di Roscio, è una donna molto bella. Giovane, alta e slanciata, con i capelli scuri, è la figura della moglie ideale: splendida e religiosa. L’avvocato Rosello, cugino di Luisa e nipote dell’arciprete, è un uomo spregevole.


FRASI CHE MI HANNO COLPITO DI PIU'


Ci sono tanti e frasi che mi hanno colpito in questo libro ma soprattutto una dove ti fa capire che in Sicilia è meglio non sapere certe cose, e se per caso si sanno è meglio non parlarne: alla fine del libro dove don Luigi e il notaro parlano dell’omicidio di Laurana; sanno chi è il colpevole è l’imbroglio che c’è in mezzo ma preferiscono non parlarne con altre persone.


COMMENTO DEL LIBRO


Sciascia per me è diventato uno dei scrittori preferiti infatti questo è il secondo libro di Sciascia che leggo. Questo libro mi è piaciuto molto visto che racconta la verità su quello che accade in Sicilia.


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